Il panorama delle minacce cybersecurity nel 2024 secondo il Rapporto ENISA: cosa c’è da sapere

Le minacce cibernetiche continuano a evolversi, con attori malevoli sempre più sofisticati e determinati a sfruttare ogni vulnerabilità possibile. Secondo l’ultimo rapporto di ENISA, Threat Landscape 2024, il panorama della cybersecurity ha raggiunto nuovi livelli di complessità tra luglio 2023 e giugno 2024, ponendo le aziende ancora una volta di fronte a grandi sfide.

Minacce in rapida evoluzione

L’agenzia ENISA ha individuato sette tipologie principali di minacce che hanno dominato il panorama tra il 2023 e il 2024:

  • Ransomware
  • Malware
  • Ingegneria sociale
  • Minacce ai dati
  • Attacchi Denial of Service (DDoS)
  • Manipolazione delle informazioni
  • Attacchi alla supply chain

Per ogni azienda che si affida alla tecnologia e gestisce dati sensibili, conoscere queste minacce è cruciale per prendere decisioni informate in materia di sicurezza. Le tensioni geopolitiche hanno aggravato la situazione, con un aumento degli attacchi informatici legati a conflitti regionali e attività di hacktivismo. Gli attacchi non solo sono aumentati in termini di volume, ma anche in sofisticazione, con una crescente attenzione agli attacchi che puntano alle infrastrutture digitali e alla continuità operativa delle organizzazioni.

Analisi delle principali minacce alla sicurezza aziendale nel 2024

1. Ransomware: una minaccia persistente

Il ransomware continua a essere una delle minacce più critiche per le aziende. Nel 2024, questa tipologia di attacco è stata segnalata come la più comune e devastante. Gli attaccanti prendono in ostaggio dati critici o sistemi aziendali e richiedono un riscatto per ripristinarne l’accesso. Tuttavia, non si tratta solo di una questione economica: il ransomware compromette anche la fiducia dei clienti e la reputazione aziendale.

Le tecniche di estorsione multiple stanno diventando una norma, con gli aggressori che minacciano non solo di bloccare l’accesso ai dati, ma anche di divulgarli pubblicamente se il riscatto non viene pagato. Questa doppia estorsione può mettere le aziende di fronte a una scelta devastante: pagare o rischiare gravi danni alla loro immagine.

2. Malware: una costante minaccia alla sicurezza dei dati

Il malware rimane una minaccia significativa, spesso utilizzato come punto di ingresso per attacchi più complessi. L’evoluzione del Malware-as-a-Service (MaaS) permette anche a criminali meno esperti di lanciare attacchi sofisticati, rendendo il malware una minaccia ancora più diffusa. Questo fenomeno ha visto un aumento particolare nei malware utilizzati per raccogliere informazioni sensibili, come credenziali e dati aziendali critici.

Le aziende devono prestare particolare attenzione ai loro sistemi di difesa, assicurandosi che siano aggiornati e capaci di rilevare anche le minacce più recenti.

3. Ingegneria sociale: l’anello debole è l’utente

Uno degli strumenti più utilizzati dagli attaccanti è l’ingegneria sociale, che sfrutta la componente umana per indurre errori e violare sistemi altrimenti ben protetti. Le tecniche come il phishing, lo spear-phishing e il vishing (attacchi via telefono) continuano a ingannare i dipendenti, portandoli a rivelare informazioni riservate o a compiere azioni che compromettono la sicurezza dell’azienda.

La crescente sofisticazione di queste tecniche le rende sempre più difficili da rilevare, specialmente perché gli attacchi utilizzano spesso piattaforme di comunicazione legittime come Slack, Telegram o email aziendali.

4. Minacce ai dati: tra violazioni e fughe di informazioni

Le violazioni dei dati (data breach) rappresentano una delle maggiori preoccupazioni per le aziende. Nel 2024, l’ENISA segnala un aumento delle violazioni dovute a errori umani, configurazioni errate e attacchi mirati. La distinzione tra data breach (violazione deliberata) e data leak (fuga accidentale) è fondamentale per capire la natura del rischio.

Le aziende che gestiscono grandi quantità di dati personali o sensibili devono rafforzare i loro sistemi di protezione e assicurarsi che le misure di prevenzione siano allineate alle normative vigenti, come il GDPR.

5. Attacchi DDoS: minaccia alla continuità operativa

Gli attacchi Denial of Service (DDoS) sono diventati un metodo sempre più comune per interrompere la disponibilità di servizi critici. Nel 2024, ENISA segnala che gli attacchi DDoS continuano a crescere in termini di volume e intensità, sfruttando servizi di DDoS-for-Hire che consentono a chiunque di lanciare attacchi su larga scala.

Per le aziende che fanno affidamento su infrastrutture digitali per la loro operatività quotidiana, questi attacchi rappresentano un rischio significativo. Le interruzioni prolungate possono avere conseguenze devastanti sia in termini di produttività che di reputazione.

L’importanza della protezione proattiva

Il rapporto ENISA 2024 sottolinea l’importanza di adottare un approccio proattivo alla cybersecurity. Le aziende non possono più permettersi di reagire solo a posteriori agli attacchi. Devono invece implementare strategie preventive, investire in tecnologie di rilevamento avanzato e formare costantemente i propri dipendenti.

Alcune misure chiave che ogni manager dovrebbe considerare includono:

  • Governance della cybersicurezza: Una gestione accurata dell’organizzazione interna, sia dal punto organizzativo che tecnologico, è il punto di partenza per fare chiarezza e assicurare un buon livello di cyber-igiene e mitigazione dei rischi.
  • Monitoraggio continuo delle minacce: L’adozione di soluzioni di monitoraggio in tempo reale è essenziale per individuare anomalie nel traffico di rete e nei comportamenti degli utenti.
  • Aggiornamenti e patching: È fondamentale mantenere aggiornati tutti i sistemi e applicare tempestivamente le patch di sicurezza, specialmente per le vulnerabilità note sfruttate dagli attaccanti.
  • Backup regolari e test di ripristino: Nel contesto di attacchi ransomware e DDoS, avere un sistema di backup affidabile e testato regolarmente può fare la differenza tra una ripresa rapida e una crisi aziendale prolungata.
  • Formazione del personale: Gli attacchi di ingegneria sociale si basano su errori umani. La formazione costante e la sensibilizzazione dei dipendenti su come riconoscere minacce come phishing e spear-phishing sono essenziali.

La supply chain come bersaglio

Un altro aspetto critico evidenziato nel rapporto ENISA è la crescente vulnerabilità della supply chain. Gli attacchi alla supply chain, in cui gli attori malevoli sfruttano le vulnerabilità dei fornitori o dei partner, sono in aumento. Questo tipo di attacco è particolarmente insidioso perché anche se un’azienda ha implementato misure di sicurezza rigorose, può essere compromessa attraverso terze parti con livelli di sicurezza inferiori.

I manager devono adottare un approccio collaborativo alla sicurezza informatica, garantendo che tutti i fornitori e partner con cui collaborano rispettino gli stessi standard di sicurezza, ad esempio richiedendo certificazioni di sicurezza come la ISO 27001.

Conclusioni

Il rapporto ENISA Threat Landscape 2024 offre un quadro chiaro e allarmante delle minacce a cui le aziende sono esposte oggi. Per i manager aziendali, la chiave per affrontare queste sfide risiede nell’adozione di un approccio proattivo e nell’investimento in soluzioni di cybersecurity avanzate.

Affidarsi a un partner di consulenza specializzato può fare la differenza, garantendo che l’azienda sia preparata a fronteggiare le minacce attuali e future, proteggendo così non solo i dati, ma anche la reputazione e la continuità operativa. Il Rapporto ENISA 2024 ci ricorda che la prevenzione è la miglior difesa.

Comments are closed.