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	<title>valore Archivi - Netpatrol</title>
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		<title>La privacy in azienda vale 2,7 milioni di dollari</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 11:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo uno studio benchmark promosso da Cisco (&#8220;From Privacy to Profits&#8221;) il ritorno economico medio degli investimenti in privacy degli ultimi due anni da parte delle aziende ammonta a circa 2,7 milioni di dollari. Il risultato è frutto di un&#8217;indagine &#8230; <a href="https://www.netpatrol.it/2020/07/la-privacy-in-azienda-vale-2-milioni-di-dollari/">Read More</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.netpatrol.it/2020/07/la-privacy-in-azienda-vale-2-milioni-di-dollari/">La privacy in azienda vale 2,7 milioni di dollari</a> proviene da <a href="https://www.netpatrol.it">Netpatrol</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno <strong>studio benchmark</strong> promosso da Cisco (&#8220;From Privacy to Profits&#8221;) il ritorno economico medio degli investimenti in privacy degli ultimi due anni da parte delle aziende ammonta a circa <strong>2,7 milioni di dollari</strong>. Il risultato è frutto di un&#8217;indagine effettuata su più di 2800 aziende (tra i 250 e 10.000 dipendenti) in tutto il mondo, tra cui anche l&#8217;Italia.</p>
<p>Combinando il valore degli investimenti e i successivi benefits, Cisco ha calcolato un ROI medio di 2,7. Questo significa che <strong>per ogni dollaro speso</strong>, le aziende hanno avuto un<strong> ritorno di circa $2,70</strong>. Un valore indubbiamente destinato a crescere nei prossimi anni, anche grazie alla sempre più veloce e capillare diffusione dell&#8217;industria 4.0.</p>
<h3>Quali sono i maggiori benefits riscontrati dalle aziende?</h3>
<p>Le aziende intervistate da Cisco hanno indicato i seguenti campi di miglioramento:</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-908 aligncenter" src="https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits-300x220.png" alt="" width="536" height="393" srcset="https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits-300x220.png 300w, https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits-96x70.png 96w, https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits-109x80.png 109w, https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits-394x289.png 394w, https://www.netpatrol.it/wp-content/uploads/2022/08/cisco-study-benefits.png 569w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></p>
<h3>Come posso investire in privacy senza buttare soldi?</h3>
<p>Non tutti gli investimenti sono uguali, e non basta certo prevedere un ampio budget di spesa per portare a casa buoni risultati. Serve una strategia precisa e competenze. Noi abbiamo qualche consiglio:</p>
<h4>1. Gap assessment</h4>
<p>Un gap assessment è una <strong>fotografia </strong>dello stato attuale dell&#8217;azienda. Può essere più o meno approfondito, a seconda delle necessità. Ciò che conta è che grazie al gap assessment è possibile acquisire <strong>informazioni e indicatori</strong> utili a definire il livello di compliance aziendale. Non è mai troppo tardi per fare un gap assessment, ed anzi è utile ripeterlo periodicamente, soprattutto a seguito di modifiche nell&#8217;organizzazione aziendale o modifiche legislative (come ad esempio la recente invalidazione del <a href="https://www.netpatrol.it/news/privacy-shield-invalidato-sentenza-storica-della-corte-di-giustizia-europea">Privacy Shield</a>).</p>
<h4>2. Sistema di gestione</h4>
<p>Essere conformi al GDPR è complesso. L&#8217;approccio a cui eravamo abituati con la precedente normativa non funziona più. Ciò che chiede il GDPR è un <strong>monitoraggio e miglioramento continuativi</strong> dei processi interni, al fine di assicurare in ogni momento un livello adeguato di tutela dei diritti delle persone e sicurezza dei dati. In pratica, è necessario un sistema di gestione.</p>
<p>I sistemi di gestione non sono certo una novità. Il più famoso in Italia è probabilmente quello definito dallo schema di certificazione ISO 9001. Questi schemi esistono anche per privacy e sicurezza, e sono rispettivamente l&#8217;ISO 27701 e ISO 27001. Non è obbligatorio certificarsi, ma certamente seguire uno schema del genere fornisce una buona metodologia per affrontare le sfide del GDPR.</p>
<h4>3. Acquisisci competenze specializzate</h4>
<p>La privacy è una materia complessa, che richiede <strong>competenze trasversali</strong> (legal, cybersecurity, governance, risk management&#8230;) che difficilmente sono già presenti in azienda. Il consiglio è di dotarsi al più presto di persone in grado di supportare lo sforzo aziendale e con la capacità di diventare dei veri e propri <strong>business partners </strong>nel processo di trasformazione digitale e adeguamento al GDPR. In alcuni casi può essere utile incaricare un <a href="https://www.netpatrol.it/news/dpo-in-outsourcing-conviene">Data Protection Officer</a> (DPO).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.netpatrol.it/2020/07/la-privacy-in-azienda-vale-2-milioni-di-dollari/">La privacy in azienda vale 2,7 milioni di dollari</a> proviene da <a href="https://www.netpatrol.it">Netpatrol</a>.</p>
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